Ospitalità: le soft skills che aumentano le competenze. E salvano i posti di lavoro

Con un tasso di crescita annua di quasi il 4%, il settore dell’ospitalità garantisce un posto di lavoro su 10 a livello globale. Ma secondo il World Travel Tourism Council, oggi il comparto deve affrontare una carenza di competenze che, oltre a rappresentare un ostacolo per le imprese, minaccia 14 milioni di posti di lavoro entro il 2025.

Non stupisce, quindi, che il 90% dei laureati in Hospitality Management dell’istituto di formazione Les Roches Global Hospitality Education, riceva una o più offerte di lavoro entro il giorno della laurea. E Stuart Jauncey, Managing Director dell’Istituto, ha individuato le soft skills (esperienza operativa, intelligenza emotiva, processo decisionale data-driven) che i futuri leader del settore dovrebbero coltivare per incontrare le esigenze del settore.

L’esperienza operativa sul campo: reception, assegnazione delle camere, e food&beverage

Il know-how operativo è una delle capacità fondamentali per i futuri manager dell’ospitalità. Reception, assegnazione delle camere e food&beverage costituiscono la spina dorsale su cui si fonda l’esperienza ospite. A Les Roches, ad esempio, gli studenti assumono ruoli diversi, dal front office alla cucina fino al servizio, per acquisire esperienza in situazioni che simulano la realtà e le tendenze emergenti. Come ad esempio la ristorazione sostenibile farm-to-table.

In questo modo gli studenti sviluppano anche altre competenze trasversali, come la comunicazione interculturale, l’attenzione ai dettagli e la flessibilità, riferisce Adnkronos.

L’intelligenza emotiva e la relazione con l’ospite

L’intelligenza emotiva è un fattore fondamentale nell’ospitalità, un settore fondato proprio sulla relazione con l’ospite. I manager e lo staff devono quindi essere in grado di affidarsi alle proprie competenze emotive, la sensibilità, la flessibilità e le capacità comunicative. Inoltre, con oltre un miliardo di viaggiatori internazionali ogni anno, la consapevolezza delle differenze culturali, la conoscenza delle lingue straniere, la gestione multiculturale del team e l’adattabilità, sono indispensabili per fornire un livello personalizzato di servizio.

Il processo decisionale data-driven e le soluzioni fuori dagli schemi

Interpretare i dati e adattare le strategie di business è uno dei compiti dei manager. Strumenti come Tableau hanno trasformato il modo in cui visualizzare i dati, ma i manager devono sapere come trasformarli in decisioni aziendali intelligenti, adottando soluzioni fuori dagli schemi per rimanere competitivi. Una capacità chiave per offrire esperienze eccellenti agli ospiti.

Sviluppando queste competenze, i leader dell’ospitalità saranno meglio equipaggiati per gestire team diversi, adattarsi alle tendenze emergenti e cogliere nuove opportunità.

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