Sul podio delle Università, Bologna, Padova e Firenze

Prosegue la crescita delle immatricolazioni nei nostri atenei. Per il quarto anno consecutivo, nell’anno accademico 2017-2018, si è registrato un aumento del +1,3% rispetto all’anno accademico precedente. E al top della classifica delle Università italiane 2019/2020 del Censis si piazzano gli atenei di Bologna, Padova, Firenze, mentre per i politecnici emergono Milano e Torino, e per le università non statali la prima posizione viene conquistata dalla Bocconi di Milano. Il nuovo ranking degli atenei si basa su parametri quali strutture disponibili, servizi erogati, borse di studio, livello di internazionalizzazione, occupabilità e comunicazione.

I mega e i grandi atenei statali

Tra i mega atenei statali, con oltre 40.000 iscritti, mantiene la 1a posizione l’Università di Bologna, con un punteggio complessivo pari a 90,8, seguita dall’Università di Padova (88,7), e da quella di Firenze (86,3), che scende di una posizione rispetto all’anno scorso. La Sapienza di Roma è stabile al 4° posto (84,3), mentre ultima tra i mega atenei è l’Università di Napoli Federico II. Tra i grandi atenei statali (20.000-40.000 iscritti) l’Università di Perugia è ancora al vertice con un punteggio complessivo pari a 91,2. Tiene la 2a posizione l’Università della Calabria (90,2), e mantengono la 3a e la 4a posizione le Università di Parma e di Pavia (89,7 e 88,0 punti).

Trento e Camerino al top dei medi e i piccoli atenei

L’Università di Trento guida la classifica dei medi atenei statali (10.000-20.000 iscritti), con un punteggio pari a 97,0, e un incremento di 9 e 7 punti rispettivamente negli indicatori relativi alle strutture per gli studenti e all’internazionalizzazione. L’ateneo guadagna due posizioni rispetto allo scorso anno e rimpiazza l’Università di Siena, che passa al 2° posto, mentre la 3a posizione è condivisa dall’Università di Trieste e l’Università di Udine (91,2), riporta Ansa. Nella classifica dei piccoli atenei statali (fino a 10.000 iscritti) primeggia anche quest’anno l’Università di Camerino (93,0), mentre invariate in 2a e 3a posizione rispettivamente l’Università di Foggia (82,2) e l’Università di Cassino (82,0).

Politecnico di Milano e Bocconi, due milanesi da medaglia d’oro

Al 1° posto dei politecnici italiani il Politecnico di Milano (95,8), al 2° il Politecnico di Torino (91,5), che fa retrocedere in 3a posizione lo Iuav di Venezia, e al 4° e ultimo posto il Politecnico di Bari. Per quanto riguarda la classifica del Censis tra i grandi atenei non statali (oltre 10.000 iscritti) in 1a posizione anche quest’anno l’Università Bocconi (96,8), seguita dall’Università Cattolica (87,4), mentre tra i medi (5.000-10.000 iscritti) la Lumsa si colloca in 1a posizione (90,0), seguita con un distacco minimo dalla Luiss (89,8), mentre lo Iulm è al 3° posto (83,0). Tra i piccoli (fino a 5.000 iscritti) la Libera Università di Bolzano continua a occupare il vertice della classifica (102,4), seguita dalla Liuc Università Cattaneo (91,0) e con un balzo di 5 posizioni l’Università Roma Europea (83,6). Chiude la graduatoria l’Università Lum Jean Monnet.

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